La pizza è patrimonio dell’Unesco!

L’arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio culturale dell’Umanità Unesco, ad annunciarlo il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina.

Per l’Unesco «il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale. I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da “palcoscenico” durante il processo di produzione della pizza. Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità. Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale».

La nascita della pizza Margherita pare risalga nel 1889 quando il cuoco Raffaele Esposito fu convocato al Palazzo di Capodimonte, residenza estiva della famiglia reale, perché preparasse per Sua Maestà la Regina Margherita le sue famose pizze. Per la prima volta venne così realizzata con pomodoro, mozzarella e basilico, che rappresentavano la bandiera italiana.

Casarè Caseificio si complimenta con tutti i pizzaioli del mondo!!

L’arte di fare la pizza è vostra, l’arte di fare mozzarella nostra.